Extinction Rebellion contesta il Forum Internazionale Greenaccord di Treviso

21 Mar 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press



Treviso, 21/03/2026 - Extinction Rebellion ha contestato il Forum Greenaccord srotolando uno striscione sulla crisi climatica ed ecologica, per puntare i riflettori sulla presenza di sponsor e ospiti responsabili di finanziamenti ai combustibili fossili, perdita di biodiversità e sviluppo di tecnologie militari. Nel mirino banche come Intesa Sanpaolo, aziende come Spotify, grandi eventi come Milano-Cortina e consorzi come Prosecco DOC, accusati di contribuire alla crisi ecologica in corso.

“Crisi Climatica ed Ecologica” è lo striscione srotolato da Extinction Rebellion durante la giornata conclusiva del Forum Internazionale Greenaccord di Treviso, appuntamento che riunisce giornalisti, esperti, istituzioni, imprese e accademici da diversi Paesi con l’obiettivo di promuovere il ruolo dell’informazione nella salvaguardia della natura e nella promozione della sostenibilità. L’evento, ospitato presso la Camera di Commercio di Treviso e quest’anno intitolato Building Future Together, è stato però disturbato dall’azione del movimento ecologista, che ha voluto richiamare l’attenzione su quella che considera “una comunicazione ambientale del tutto inesistente verso la cittadinanza” e sulla presenza, tra sponsor e partecipanti, di “soggetti direttamente responsabili della crisi ecoclimatica in corso”.

Extinction Rebellion punta infatti i riflettori sugli sponsor dell’evento, come Intesa Sanpaolo - la prima banca in Italia per investimenti miliardari in combustibili fossili e industria bellica-, e su molti degli ospiti dei diversi talk, come i rappresentati di Spotify, azienda di cui molti musicisti denunciano da tempo compensi estremamente bassi per ogni milione di stream, mentre il CEO Daniel Ek investe ingenti capitali in tecnologie legate ai droni militari. Tra i presenti figuravano anche esponenti della direzione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, spesso presentate come un modello di sostenibilità ambientale, nonostante la realizzazione di nuove infrastrutture invasive, l’elevato impatto economico e le enormi conseguenze ambientali. Emblematici, in tal senso, sono il caso della pista da bob, destinata a gravare sulle finanze pubbliche e sul territorio, e quello della cabinovia di Socrepes, inizialmente indicata come opera strategica per i Giochi ma, nei fatti, rimasta inutilizzata. Presente inoltre il Consorzio Prosecco DOC, che rappresenta circa 30.000 ettari tra Friuli e Veneto dedicati a monocolture intensive, spesso associate a un uso significativo di pesticidi e a un progressivo impoverimento della biodiversità. “La transizione ecologica passa anche da una corretta comunicazione, e iniziative come questa rappresentano una contraddizione di fondo che si traduce in operazioni di greenwashing” spiega Extinction Rebellion“Lo scopo di questa protesta è quello di informare la popolazione, perché sempre più spesso eventi presentati come attenti all’ambiente finiscono per dare spazio a realtà che, invece, contribuiscono ad alimentare la crisi eco-climatica in corso”. 

La protesta si è conclusa nel corso della giornata senza momenti di tensione. Il forum ha quindi proseguito regolarmente il proprio programma di interventi fino alla chiusura dei lavori. In parallelo, il movimento ecologista ha annunciato l’avvio di una nuova fase di mobilitazione nonviolenta - in Veneto e nel resto d’Italia -, con l’obiettivo dichiarato di mobilitare quante più persone possibili per sollecitare politiche climatiche più incisive e un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali.

Extinction Rebellion

📧 Contatti stampa: stampa@extinctionrebellion.it